Quel 4 Novembre del 1966, a Firenze, il fiume Arno, gonfio di acqua scura e fangosa tracimò e inondò la città travolgendo tutto ciò che trovava sul proprio cammino. Quando le acque defluirono restò solo la distruzione. Ecco allora la testimonianza della solidarietà che la città ricevette da tutto il mondo: dalla visita del senatore americano Ted Kennedy alla pacifica “invasione” di ragazze e ragazzi che, innamorati di Firenze e della sua arte accorsero da ogni angolo del mondo per strappare, in una corsa contro il tempo, le opere d’arte alla rovina totale.
Ciò che avvenne a Firenze dopo l’alluvione fu qualcosa di epocale: divenne una rara occasione in cui arrivarono esperti da tutto il mondo che si scambiarono tecniche e idee, facendo di Firenze un centro mondiale del restauro.
Più che un ricordo dell’alluvione questo libro è un tributo alla memoria collettiva che in quei giorni, a Firenze, si incarnò nei volti stanchi e nelle mani febbrili che liberavano dal fango case, scantinati, opere d’arte e preziosi volumi.